Inserita tra due mari, lo Ionio e l'Adriatico, la provincia di Lecce, è la più orientale di Italia, con il capo d' Otranto, Punta PALASCIA, che dista dalla dirimpettaia Albania 70 chilometri.

Un braccio di mare attraversato sin dall' antichità più remota da genti e popoli diversi: infatti la città attuale sorge su in insediamento messapico di cui sono venuti alla luce moltissime tombe e alcuni tratti di mura. Si ritiene sia stato un piccolo villaggio, sorto come una specie di sobborgo della vicina RUDIAE, patria di Quinto Ennio. Verso il Il sec. d. C.Lupiae, così era denominata Lecce in quel tempo, fu una statio militum romana, la quale, emergendo sugli altri centri della zona divenne municipium e poi colonia.

Appunto durante l' impero di Adriano (117-138) furono costruiti il grande Anfiteatro e il teatro. Conquistata da Totila, tranne che per un breve intervallo di dominazione greca, Lecce rimase sotto il controllo dell' Impero Romano d' Oriente per circa 5 secoli. Lecce cominciò a rivivere, dopo un lungo periodo di ombra, quando i Nonnanni si impadronirono della Puglia. Roberto il Guiscardo fondò la contea di Lecce che nel Medioevo fu faro luminoso di cultura cavalleresca. Tancredi, nipote di re Ruggero II, fece edificare la chiesa dei SS. Nicolo e Cataldo, uno dei monumenti medioevali più importanti dell' Italia meridionale. Alla dominazione normanna successe quella sveva. Agli Svevi, gli Angiomi, i Brienne e i Del Balzo Orsini.

Con Carlo V iniziò un'era nuova: l' era del Rinascimento salentino. Lecce fu dotata di un castello, di una cinta di mura, di un grande arco di trionfo memoria di Carlo V, oggi chiamato Porta Napoli. In età spagnola Lecce confermò la propria posizione di centro artistico e culturale e per importanza venne subito dopo Napoli. Fu questo il momento in cui la città si arricchì di magnifici edifici, chiese e palazzi, espressioni di un'arte raffinata, il Barocco, che si espletava in una festa armoniosa di forme e giochi chiaroscurali. La più alta espressione ne fù Santa Croce ma anche il Palazzo del Seggio e le chiese di S. Irene, di S. Maria della Grazia, e del Gesù.

L' acme di questa parabola venne raggiunto nel `600 con il rifacimento degli edifici di Piazza Duomo sulla quale si affacciano il grandioso Campanile, il Duomo, il Palazzo Vescovile ed il Seminario. Inoltre il centro nevralgico della città, Piazza S. Oronzo, dove nel 1592 era sorto il Sedile, si arricchì della Colonna di S. Oronzo, cominciata nel 1660 da Giuseppe Zimbalo, 1' artefice più importante del Barocco Leccese. Nel 1700 Lecce partecipò ampiamente alla cultura illuministica, con scuole di matematica e diritto; dopo un breve periodo di dominazione austriaca, nel 1734, ci fu la rivolta contro i Borboni
e il pericolo di una restaurazione spagnola, ma la nobiltà si pose prepotentemente al potere non risparmiando spargimento di sangue.

Nel 1821 Lecce partecipò ad un moto carbonaro e mandò un esercito di resistenza alle truppe austriache. Nel 1848 si fonuò un governo provvisorio e costituito il partito liberale; Lecce sottoscrisse il memorandum delle Province Confederate, e partecipò al moto liberale del Meridione. Dopo 1' Unità Lecce ebbe un particolare sviluppo nel ventennio 1895-1915, con la realizzazione di numerose opere pubbliche e con la prima espansione urbana fuori le mura. Nel 1927 la Provincia di Lecce fu staccata da quella di Taranto e Brindisi e da allora continua indipendente la propria crescita culturale politica ed economica.


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